Questa collezione mette in fila quattro poster che giocano con il lessico del graphic design e con le sue ossessioni più riconoscibili. Il risultato è una serie ironica e misurata, costruita su un linguaggio visivo minimale, quasi svizzero, dove il rigore della composizione lascia spazio a copy che colpiscono per arguzia e leggerezza.
“Mi manca l’Arial”, “Ai Poster l’ardua sentenza”, “Scherzi a pattern”, “Non gettare qui la spaziatura” sono frasi che trasformano termini tecnici e modi di dire in piccoli cortocircuiti visivi. Quattro poster pensati per chi nel design cerca ordine, sintesi e una buona dose di ironia.